L'appetito vien desiderando.
La campagna interpreta il desiderio come qualcosa che nasce a tavola. I piatti diventano materia narrativa: non sono solo supporti del cibo, ma simboli dell’appetito, dell’attesa e della voglia di assaporare qualcosa di buono. La loro composizione dà forma a un desiderio pronto a essere esaudito, trasformando la tavola in un luogo quasi magico.